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FARAGALLI: "L'ATLETICO TERAMO punta a un campionato di vertice"

A cura di Luca Salini

 

Dopo una stagione estiva concitata caratterizzata da progetti di fusione non concretizzatisi, l’Atletico Teramo si presenta ai nastri di partenza del campionato di Terza categoria con obiettivi importanti che mirano a riportare in alto e ai vertici una società che in passato ha rappresentato la seconda realtà calcistica cittadina. Abbiamo intervistato Vincenzo Faragalli, il Vice Presidente dell’Atletico Teramo.

Vice Presidente Faragalli, avete condotto un calcio mercato importante che vi proietta come favorita per la promozione diretta…

Grazie alla disponibilità del nostro Presidente Marco Pompilii e al lavoro di tutti i dirigenti siamo riusciti ad allestire una rosa competitiva, affiancando elementi di esperienza provenienti da categorie superiori a ragazzi di prospettiva. L’obiettivo è sicuramente quello di fare un campionato di vertice ma parlare di promozione diretta è comunque azzardato vista la concorrenza di società blasonate ed agguerrite come il Tortoreto, il Rocca Santa Maria o la Poggese dell’amico Nicola Di Donato, solo per citare le realtà a noi più vicine…

Ci descrive nel dettaglio acquisti e cessioni?

Partendo dal ruolo del portiere abbiamo perso Federico Di Bonifacio che, dopo due anni con noi è approdato in Seconda Categoria (e questo per noi è motivo di orgoglio…), e lo abbiamo sostituito con Andrea Marinucci, lo scorso anno al Colleatterato; il secondo portiere sarà invece Andrea Di Bartolomeo. La difesa si è rinforzata con due innesti di grande esperienza: Mirko Furii dal Colleatterato e Fabio Ginoble dall’Asd Roseto 1920. A centrocampo è arrivato Lino Caterini, mancino ex Lions Villa. Per rinforzare l’attacco abbiamo scelto Christian Di Stefano, lo scorso anno al Castelli, e Manuel Nigro della Poggese.

Mercato chiuso o siete alla finestra per ulteriori colpi?

La squadra è al completo in ogni suo reparto, ma non nascondo che la società potrebbe decidere di rinforzare ulteriormente la rosa con l’innesto un paio di elementi mirati e di grande qualità con cui stiamo portando avanti trattative riservate.

Avete risentito della crisi economica post pandemica e come vi siete organizzati per sopperire alla crisi del settore?

Certamente, anche la nostra società ha risentito della crisi post pandemica, ma la grande voglia di fare calcio del nostro Presidente ha vinto ogni timore e siamo riusciti a trovare le risorse per affrontare con serenità il nostro terzo campionato.

Ci spiega i motivi del cambio in panchina e della scelta di Mister Di Giulio come allenatore?

In estate la nostra società è stata coinvolta in una lunga trattativa di fusione, poi non conclusasi, con un sodalizio che disputa il campionato di Promozione; nelle more abbiamo comunicato al mister di ritenersi libero, considerato anche l’interesse nei suoi confronti di una società di Seconda Categoria. Quando abbiamo deciso la ripartenza in Terza abbiamo avuto vari incontri con diversi tecnici e la scelta è caduta su quello che meglio rispondeva ai criteri che avevamo definito. Danilo Di Giulio è un allenatore preparato ed ambizioso, ma soprattutto un ragazzo serio ed affidabile.

La società ha riportato entusiasmo e voglia di fare calcio. Quali sono i vostri prossimi obiettivi?

I nostri obiettivi sono gli stessi definiti nel 2019 quando abbiamo fatto rinascere l’Atletico Teramo: creare una società centrata sui giovani. È nostro interesse realizzare un settore giovanile di qualità che raccolga tutti quei ragazzi che per svariati motivi non trovano spazio nelle società professionistiche o semi professionistiche della nostra provincia, inserendoli in un percorso virtuoso che li accompagni dai primi calci fino alla prima squadra.

Un suo giudizio sulla prima fase della preparazione della squadra?

Sono rimasto stupito dall’impegno mostrato dai nostri ragazzi, sempre molto presenti e concentrati durante gli allenamenti.

A suo avviso come ripartirà il calcio dilettantistico dopo la pandemia? Le criticità sono notevoli e rischiano di arrecare gravi problemi per tutto il mondo dello sport.

Io sono molto fiducioso sul futuro delle nostre aziende, in particolare delle piccole e medie imprese che, anche grazie agli ingenti finanziamenti in arrivo dall’Europa, potranno tornare ad essere l’eccellenza dell’economia italiana e il volano della ripartenza dello sport dilettantistico.

 

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  Scritto da Redazione Abruzzo il 16/09/2021
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